L’ALTRO giorno ho scritto un corsivo contro il sensazionalismo urlato della stampa italiana. Pochi commenti, quasi tutti favorevoli. Il giorno successivo (ieri) ho scritto un corsivo contro il cicaleccio sincopato di Twitter. Moltissimi commenti, quasi tutti ostili. Prima di replicare alle critiche, è interessante rilevare questo: attaccare il linguaggio dei giornali equivale, oggi, a sfondare una porta aperta. Non provoca reazioni corporative, nonostante quella dei giornalisti sia certamente una corporazione, forse perfino una casta. Al contrario, esprimere dubbi su Twitter suscita una reazione veemente e compatta dei suoi utenti. Soprattutto su Twitter, ovviamente. Continue reading »
I processi del Cavaliere
“Ventisei, centosei o centonove, e quante assoluzioni? In realtà, i processi affrontati dal Cavaliere come imputato sono sedici. Quattro sono ancora in corso: corruzione in atti giudiziari per l’affare Mills; istigazione alla corruzione di un paio di senatori (la procura di Roma ha chiesto l’archiviazione); fondi neri per i diritti tv Mediaset (in dibattimento a Milano); appropriazione indebita nell’affare Mediatrade (il pm si prepara a chiudere le indagini).” Continue reading »
I consiglieri regionali percepiscono dagli 8 ai 10mila euro mensili, e dopo 5 anni di mandato ottengono un cospicuo vitalizio. Davide Bono e Fabrizio Biolé, eletti al consiglio regionale piemontese, hanno deciso di tenere per loro 2500 euro mensili, il restante viene accantonato in un conto per progetti che verrano finanziati dal movimento. Domenica a Torino, in un assemblea pubblica, sono stati assegnati i primi 10mila euro: 5 progetti di interesse sociale, ambientale o informativo sono stati votati per ricevere un assegno da 2mila euro. Il metodo scelto è il più semplice possibile: l’alzata di mano. Ogni cittadino interessato aveva tre minuti a disposizione per raccontare il proprio progetto, l’assemblea si esprimeva per alzata di mano e le 5 idee più votate riceveranno il finanziamento.Il restituito day, R-Day, come è stata definita la giornata segue la linea del M5s, che chiede un abbattimento dei costi della politica come spiegano i due consiglieri: “La grande truffa sono i rimborsi elettorali, gli italiani hanno votato in un referendum contro il finanziamento pubblico ai partiti”